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Messa al bando delle armi nucleari, mozione dell’AnciSicilia: “I comuni devono contribuire ad avviare un percorso di pace”

Alle 8,15 del 6 agosto 1945 il primo ordigno nucleare della storia, rase completamente al suolo la città di Hiroshima: questa data viene ricordata ogni anno da migliaia di città e di sindaci di tutto il mondo. Ma quest’anno sarà ricordato anche per un importante passaggio verso un mondo senza atomiche: l’Onu, con il voto favorevole di 122 paesi del mondo, ha infatti approvato il Trattato per la messa del bando delle armi nucleari. Adesso è quanto mai urgente che si proceda alla ratifica dell’accordo, per dare a questa storica decisione piena operatività . 

Traendo spunto da questo importante evento,  questa mattina a Villa Niscemi, si è svolto un incontro durante il quale è stata presentata la mozione approvata dall’AnciSicilia  che, ideata anche con il contributo di movimenti e associazioni e grazie anche all’attenzione della Consulta per la Pace di Palermo,  richiede una celere ratifica del trattato da parte del Governo Italiano. 

Lo scorso 17 luglio il Consiglio Regionale dell’AnciSicilia approvando la mozione  per la messa al bando delle armi nucleari, ha evidenziato la tradizionale attenzione che l’Associazione, unitamente agli enti locali dell’Isola, rivolge alle iniziative, di carattere nazionale e internazionale, aventi dirette ricadute sul proprio territorio, come nel caso della presenza di insediamenti di carattere militare o industriale.

 “Quello sull’abolizione delle armi nucleari – hanno detto Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, presidente e segretario generale dell’AnciSicilia – è un dibattito antico quanto le armi nucleari stesse. Per decenni, le richieste di metterle al bando si sono susseguite nelle conferenze internazionali, negli appelli degli scienziati, nelle mozioni alle Nazioni Unite, ma senza risultati definitivi. Ma qualcosa è finalmente cambiata: per la prima volta nella storia, con un Trattato di messa al bando adottato a New York lo scorso 7 luglio,  le armi nucleari sono state dichiarate fuori legge”.

            “Questo storico Trattato  – hanno concluso Orlando e Alvano  – segna una tappa fondamentale nell’impegno per liberare l’umanità e il nostro pianeta dalla minaccia costituita dalle armi nucleari. Per questo motivo il consiglio regionale della nostra Associazione ha approvato la mozione per chiedere al governo italiano, che in questo momento ricopre il ruolo di membro temporaneo del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, di impegnarsi per la ratifica della Convenzione per la messa al bando delle armi nucleari. Adesso che esiste questo importantissimo strumento, ci impegneremo affinché i comuni siciliani sostengano la causa con appositi atti deliberativi, anche in considerazione dell’importanza strategica e militare che storicamente ha rivestito la nostra Regione”

L’AnciSicilia invierà nei prossimi giorni  ai sindaci e ai presidenti dei consigli comunali dell’Isola la mozione approvata con l’intento di avviare un dibattito e di promuovere azioni di informazione e sensibilizzazione .

Inoltre, l’Associazione dei comuni siciliani invita tutte le amministrazioni comunali ad operare con il coinvolgimento delle realtà presenti nel territorio, sensibili ai temi della pace e del disarmo.

Il Presidente Orlando, con una nota che sarà inviata nei prossimi giorni, fornirà tutti i dettagli dell’iniziativa al presidente dell’Anci Nazionale, Antonio Decaro, e a tutti i presidenti delle Anci regionali.