Enti locali, Anci Sicilia: “Terzo mandato e parità di genere, approvare la riforma”

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Presidente Anci Sicilia

“Anci Sicilia auspica che l’Assemblea regionale siciliana proceda nei tempi più brevi all’approvazione della riforma degli enti locali, un provvedimento fondamentale per rafforzare il funzionamento dei Comuni. È una riforma attesa da troppo tempo, necessaria per riconoscere piena dignità istituzionale agli amministratori locali e consentire loro di operare in maniera più efficace e in base a norme già in vigore nel resto d’Italia”. Lo dicono il presidente e il segretario generale di Anci Sicilia, Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano.
“Non può essere uno scontro politico a far naufragare una riforma che serve all’organizzazione dei Comuni – spiega Amenta -. La norma sul terzo mandato dei sindaci nei Comuni fino a 15 mila abitanti, già in vigore nel resto d’Italia, è necessaria, anche in vista delle prossime scadenze elettorali. Sarebbe auspicabile, poi, che diventasse legge l’articolo sull’aumento dei permessi degli amministratori”.
“Bene, invece, la bocciatura del fantomatico articolo 10 del disegno di legge – sottolinea il presidente -. Non si può chiedere agli enti locali di rispettare scadenze stringenti, come l’avvio della digitalizzazione entro 120 giorni, pena il commissariamento dei Comuni. Un provvedimento a costo zero per la Regione e che graverebbe sulle casse comunali, già in forti difficoltà finanziarie”.
“Anci Sicilia sottolinea inoltre l’importanza di sostenere con convinzione la norma sulla parità di genere nelle giunte dei Comuni con più di 3 mila abitanti – conclude Amenta – Su temi così delicati non possiamo permetterci rinvii o contrapposizioni pretestuose: è in gioco l’efficienza dei servizi ai cittadini”.