Molino Excelsior di Valderice, una storia che diventa memoria

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La storia e l’attività del Molino Excelsior comincia nel 1904, grazie all’imprenditore locale Vincenzo Gervasi.
Il progetto fu curato dalla ditta italo-svizzera F.lli Buhler, che fornì anche i macchinari — in ghisa, larice e acciaio — tuttora presenti all’interno dell’edificio.

Per decenni, il molino fu operoso: macinava grano, trasformandolo in diversi tipi di farina, soddisfacendo le esigenze di gran parte della regione, un’attività che lo inseriva nel circuito produttivo agro-alimentare allora fiorente nella zona. L’attività produttiva proseguì fino agli anni ’60 del Novecento.

Dopo un periodo di abbandono, nel 1997 l’intero complesso fu acquistato dal comune di Valderice. Da allora cominciò un progetto di recupero finalizzato a restituire al Molino la sua dignità storica e culturale.

Architettura e archeologia industriale

Il Molino Excelsior è considerato oggi una testimonianza significativa di archeologia industriale.

L’edificio, costruito nei primi anni del ’900, presenta una struttura tipica dell’epoca, con elementi decorativi in stile liberty che emergono soprattutto sulla facciata.

In dettaglio, la facciata è scandita da una sequenza di finestre ad arco, e culmina con un frontone centinato con l’insegna “MOLINO EXCELSIOR” e un rilievo che raffigura la dea della fertilità su un carro trainato da un’aquila, accompagnato dal motto «L’industria attraversa i monti».

All’interno, si trovano ampie sale con coperture a capriate lignee e tegole, originariamente destinate a ospitare l’intero processo di macinazione.

Sono conservati i macchinari originali e alcuni strumenti tradizionali — segni tangibili di un’epoca in cui il grano veniva lavorato a mano e con cura, prima di diventare farina.

In questo senso, il Molino non è solo un edificio: è un archivio materiale di metodi di produzione, saperi tecnici, memoria del lavoro e del territorio.

 

Rinascita culturale e identità contemporanea

Dal momento del suo recupero, il Molino Excelsior è diventato molto più di un ex-opificio: è ora un centro culturale e di promozione territoriale.

Al suo interno si trovano uffici di servizio, una sala conferenze, uno spazio bar e cantina e, soprattutto, una cucina professionale con impianto video, pensata per ospitare attività legate al cibo, alla cultura e all’ospitalità.

Il Molino ospita il Centro di Cultura Gastronomica, nato con l’obiettivo di raccogliere, conservare e valorizzare il patrimonio gastronomico e culturale del territorio: ricette tradizionali, tecniche agricole e culinarie, memorie del gusto, legate alla storia dell’agro ericino e della Sicilia occidentale.

Fra le attività proposte ci sono corsi di cucina, esperienze di “hands-on” in cui chef e appassionati rivivono antichi sapori e rituali gastronomici, dando valore alla tradizione e trasformando il Molino in un’esperienza coinvolgente per turisti, cultori del cibo, e chiunque voglia conoscere la cultura siciliana in profondità.

Inoltre, il Molino funge da fulcro per eventi, incontri culturali, mostre, laboratori, convegni: contribuisce alla vita sociale di Valderice, offrendo spazi e significato ai temi della memoria, dell’identità, della gastronomia, dell’arte e della comunità.

 

Il significato per il territorio: memoria, identità, turismo sostenibile

Il recupero del Molino Excelsior non è stato un semplice restauro: è diventato una scommessa sul futuro, con l’idea di trasformare una testimonianza del passato in un volano per la valorizzazione del territorio.

Grazie al Centro di Cultura Gastronomica e alle attività correlate, il Molino contribuisce a valorizzare la tradizione enogastronomica, le radici contadine e rurali dell’area, e a trasmettere saperi spesso legati alla memoria delle famiglie, delle masse agricole, del lavoro su grano e farina.

Inoltre, inserito in un contesto che va dal mare alle colline, dal litorale alla montagna, il Molino è parte di un disegno più ampio: promuovere un turismo culturale, slow, fatto di sapori, paesaggi, storia e sostenibilità, valorizzando l’“anima” siciliana di questa zona.

Infine, mantiene vivo un ponte fra passato e presente: le sue sale, i suoi macchinari, la sua funzione attuale raccontano una storia di fatica, di ingegno, di comunità, ma anche di rinascita civile e culturale. Visitare il Molino significa, non solo vedere un edificio, ma immergersi in un percorso di memoria, identità e riscoperta.

RETE DEI MUSEI. Il Molino Excelsior fa parte della Rete dei Musei comunali della Sicilia, progetto promosso dall’Associazione dei comuni siciliani che ha come obiettivo valorizzare e promuovere il patrimonio artistico della nostra Isola. Fino ad oggi hanno aderito all’iniziativa oltre 100 comuni e 200 musei. Per ulteriori informazioni: http://www.musei-sicilia.it.

Il Sindaco Francesco Stabile. “L’inserimento del Museo del Molino Excelsior, all’interno delle iniziative promosse dall’ANCI, rappresenta un riconoscimento fondamentale per la nostra comunità e per l’intero territorio.

Il Molino Excelsior non è più soltanto una preziosa testimonianza di archeologia industriale; grazie ad un attento intervento di riqualificazione, è oggi un polo pulsante di innovazione culturale. Da simbolo della tradizione molitoria, la struttura si è evoluta in un centro polifunzionale capace di ospitare iniziative di alto profilo: dalle conferenze promosse da tutto il terzo settore espressione del nostro territorio, ai laboratori didattici, fino alla promozione delle eccellenze enogastronomiche della nostra terra.

Il Molino rappresenta una sintesi perfetta tra memoria e futuro: Custodisce le radici della nostra economia agricola, ed è sede di scambi creativi.

Come Amministrazione, siamo orgogliosi che questa realtà diventi un modello di riferimento nell’ambito della rete dei Comuni italiani, dimostrando come il recupero del patrimonio storico possa generare nuovo valore sociale ed economico per le generazioni presenti e future.”

 

Carla Muliello, addetto stampa ANCI Sicilia