Approvazione della manovra di stabilità regionale, soddisfazione dell’AnciSicilia per la norma sui 65 milioni

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“L’approvazione nella manovra di stabilità regionale della norma che riporta le risorse per investimenti in favore degli enti locali ai livelli del 2015, è stata possibile grazie al senso di responsabilità dei deputati e, in particolare, alla sensibilità istituzionale del presidente dell’Ars e dell’assessore Luisa Lantieri.

            Lo ha detto il presidente dell’AnciSicilia, Leoluca Orlando.

“Adesso è necessario – aggiungono Orlando e il segretario generale dell’Associazione, Mario Emanuele Alvano –  che sin dalla prossima approvazione della legge di Stabilità regionale 2017, si intervenga su una serie di questioni aperte che riguardano, in particolare, i lavoratori precari, la definitiva attuazione della riforma sulle ex province, la condizione dei tanti comuni in dissesto e pre-dissesto, la delicatissima questione dei costi della gestione integrata dei rifiuti, le difficoltà legate alla mancata presenza di adeguate figure professionali all’interno degli enti, la riscossione dei tributi e l’adeguamento del sistema nazionale dei costi e fabbisogni standard”.

“Vi è la necessità  – spiega il presidente dell’AnciSicilia – che il governo regionale comprenda l’urgenza di affrontare, con il coinvolgimento del governo nazionale come più volte invocato dall’Anci, vicende per troppo tempo rinviate che hanno come conseguenza non soltanto quella di determinare un progressivo peggioramento della condizione finanziaria di numerosi comuni ma anche quella di rendere sempre più complessa per gli amministratori locali la gestione degli enti locali”.

“L’approvazione della norma sul mutuo regionale dei 65 milioni da destinare alle spese di investimento dei comuni,  – conclude Luca Cannata, vice presidente vicario dell’Associazione dei comuni siciliani con delega al Bilancio e alle Politiche finanziarie –  rappresenta un risultato importante, ottenuto grazie all’impegno costante di queste ultime settimane dimostrato non solo dall’Ars e dal governo regionale, ma anche dall’AnciSicilia e da tutti i sindaci che ci hanno creduto”.