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Assemblea di Caltanissetta. I Sindaci fanno fronte comune per denunciare lo stato di “calamità istituzionale” che sta vivendo la Sicilia

Non avremmo voluto essere qui, ma dinanzi all’ indifferenza delle istituzioni regionali e nazionali dobbiamo fare accendere i riflettori sulla condizione della Sicilia che vive uno stato di calamità istituzionale”.
Lo ha detto Leoluca Orlando, presidente dell’AnciSicilia, aprendo questa mattina i lavori dell’assemblea ” Per una proposta civica dai Territori” che, promossa dall’ Associazione dei comuni siciliani, si è svolta al teatro Regina Margherita di Caltanissetta.
Più di 400 tra sindaci, amministratori e semplici cittadini hanno preso parte all’incontro i cui lavori sono stati aperti dal sindaco di Caltanissetta, Giovanni Ruvolo.
Tra gli intervenuti Leoluca Orlando, presidente dell’AnciSicilia, Mario Emanuele Alvano, segretario dell’Associazione, Luca Cannata, vice presidente vicario , e i vicepresidenti Paolo Amenta, Salvatore Lo Biundo e Giulio Tantillo. Presente anche Massimo Venturino, vice presidente dell’Ars.
Un contributo e una testimonianza sull’emigrazione e sull’emergenza è arrivata da Adam Darawsha, presidente della Consulta della cultura del comune di Palermo.
È stato osservato anche un minuto di silenzio per le vittime del naufragio nel canale di Sicilia che ha causato circa 800 vittime nella notte tra sabato e domenica.
“Questo di oggi – ha continuato il presidente Orlando – è un vertice dei territori siciliani che vede insieme semplici cittadini e i sindaci che li rappresentano perché eletti e non nominati. Siamo presenti a Caltanissetta per costruire una risposta concreta ad una calamità istituzionale infrastrutturale e umanitaria. Mi preme sottolineare, sul fronte umanitario, l’assurda scelta dell’Ue che costringe a difenderci e a considerare nemici tutti coloro che scappano da guerre e povertà e che cercano rifugio nelle nostra terra. Ma la mobilità deve considerarsi un diritto inalienabile ed è per questo motivo che oggi concluderemo questo nostro incontro recandoci al centro di accoglienza di Caltanissetta per testimoniare il nostro sostegno a tutte quelle persone che arrivano da lontano chiedendo il nostro aiuto. È necessario su questo fronte creare un corridoio umanitario contro quella criminalità organizzata che incassa soldi dai disperati che fuggono con l’obiettivo e la speranza di trovare migliori condizioni di vita” .
“Se poi ci fermiamo a considerare l’emergenza infrastrutturale – continua Orlando – non possiamo non sottolineare l’ultimo disastro viario della nostra Isola che rischia di mettere in ginocchio la già precaria economia dei nostri territori. Per questo motivo, in attesa che la magistratura accerti le responsabilità, L’AnciSicilia ha deciso di costituirsi parte civile, evidenziando che le attuali condizioni dei comuni siciliani ci costringono a parlare di emergenza a 360 gradi. Per ciò che concerne l’ emergenza istituzionale, da oltre un anno e mezzo l’AnciSicilia non solo difende a gran voce le ragioni dei comuni ma si presenta adesso compatta per difendere i diritti di tutti i comuni della Sicilia nessuno escluso, contro la crisi di “senso” dell’ intera istituzione regionale . Dobbiamo cominciare a lavorare dal basso, amministratori e cittadini insieme, poiché rappresentiamo l’unica frontiera possibile dinanzi all’instabilità regionale per arginare le drammatiche conseguenze rappresentate da numerose emergenze quali quelle relative ad acqua, rifiuti, precari, formazione professionale e attività sociali. E su queste innumerevoli problematiche ognuno di noi farà la propria parte, insieme, per far capire al governo nazionale e regionale che il tempo è cambiato”.

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