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Cabina di regia sul precariato, l’AnciSicilia: “La Regione dopo molti proclami non ha presentato alcuna proposta concreta”

“L’esito della cabina di regia, svoltasi oggi, dimostra ancora di più quanto sia stata corretta la nostra posizione, durante la manifestazione del 30 giugno, di rifiutare l’incontro col governo regionale, in assenza di una proposta concreta”.

Lo hanno detto Leoluca Orlando, presidente AnciSicilia, e Salvatore Lo Biundo, vice presidente dell’Associazione con delega alle Politiche del Personale degli enti locali, a margine della cabina di regia regionale per il precariato, svoltasi questa mattina nella sede dell’Assessorato alle Autonomie locali.

“A distanza di una settimana – hanno aggiunto Orlando e Lo Biundo – la riunione odierna è l’ennesima conferma di una impostazione superficiale da parte del governo regionale che chiede, ancora una volta, alla rappresentanza dei comuni e alle parti sociali di contribuire senza però assumersi l’onere di presentare una proposta. Ci auguriamo che vi sia presto un nuovo incontro e che il governo regionale in quell’occasione sia, finalmente, nelle condizioni di presentare un piano strutturale sui lavoratori precari degli enti locali. Troverà, ancora una volta, interlocutori che, con molta pazienza daranno il loro contributo”.

“In quella occasione – hanno concluso presidente e vice presidente di AnciSicilia – ci auguriamo che i protagonisti della cabina di regia siano tutti presenti, dal momento che oggi mancavano i rappresentanti del Bilancio e dell’ufficio Legale, elementi fondamentali per definire passaggi importanti come il consolidamento della spesa o per predisporre eventuali proposte e modifiche. Dopo i tanti proclami affidati alla stampa, la Regione deve farci capire una volta per tutte in che direzione intenda muoversi”.

“Basta con proclami e sterili riunioni a livello regionale, – ha concluso il presidente Orlando- sollecitiamo ancora una volta  il governo nazionale perché convochi un tavolo interistituzionale con Stato, Regione, Anci e rappresentanti dei lavoratori per definire un percorso rispettoso della dignità di migliaia di lavoratori e della continuità”.

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