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Il Comitato delle Regioni delibera la chiusura delle guardie mediche notturne. Anci Sicilia: “Non si può negare il diritto all’assistenza ai cittadini che vivono in territori disagiati e lontani dagli ospedali”

“Le guardie mediche notturne  sono un importante presidio a tutela della salute dei cittadini sul territorio e assicurano i servizi di pronto intervento soprattutto  nei Comuni dove non è presente un presidio ospedaliero  – ha dichiarato Leoluca Orlando, presidente di ANCI Sicilia, commentando l’ultima deliberazione del Comitato delle Regioni, secondo la quale verrebbe ribadito il taglio del servizio di guardia medica demandando l’assistenza notturna ai pronto soccorso ospedalieri e al 118.

“La chiusura delle guardie mediche negherebbe il diritto alla salute a milioni di cittadini e si aggiungerebbe  alla chiusura  di altri servizi, che i Comuni siciliani sono costretti a non erogare per la gravissima crisi finanziaria e istituzionale che stanno vivendo in questi mesi – continua Orlando –  una situazione di disagi e disservizi che si potrebbe prospettare ulteriormente acuita nei Comuni di minore dimensione demografica ubicati nelle zone montane che rischierebbero di rimanere totalmente isolati, soprattutto nella stagione invernale, anche  a causa della disastrata viabilità e di collegamenti inadeguati”.

“Chiediamo l’intervento  del Ministro della Sanità Beatrice Lorenzin – conclude Orlando – affinché si possa porre rimedio a questa incresciosa  situazione mantenendo in tutte le regioni un adeguato servizio di continuità assistenziale e garantendo a tutti i cittadini  il diritto a potersi curare nel proprio territorio di residenza”.

 

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