Emergenza Coronavirus, risorse ai comuni e Decreto Dipartimento Famiglia n.304: convocato d’urgenza per oggi pomeriggio alle 17 il Consiglio regionale dell’ANCI Sicilia

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Dopo l’emanazione del decreto del Dipartimento Famiglia (DDG.304), avvenuta questa mattina, in ordine all’esigenza di sollecitare e velocizzare  le procedure e l’erogazione dei contributi, l’ANCI Sicilia ha convocato d’urgenza, per oggi pomeriggio alle 17 in video conferenza, il Consiglio regionale dell’Associazione dei comuni siciliani.

L’ANCI Sicilia, evidenzia che già in seguito alla pubblicazione della delibera della Giunta Regionale n. 124 del 28 marzo 2020, attraverso alcune proposte e richieste, nei giorni scorsi aveva sottolineato la necessità di accelerare l’erogazione delle somme e consentirne l’utilizzo ai comuni in modo chiaro, semplificato, efficace, rapido e adeguato all’emergenza in atto.

Di seguito i suggerimenti avanzati dall’ANCI Sicilia:

  • Autorizzare l’utilizzo delle risorse all’interno del quadro giuridico previsto dall’ordinanza 658 PC, quindi in deroga al codice dei contratti pubblici ed, in particolare, autorizzare la possibilità che anche le risorse regionali possano essere impiegate attraverso variazioni di bilancio adottate con delibera di giunta in regime di esercizio provvisorio;
  • Estendere la possibilità di utilizzo delle risorse regionali oltre che per “alimenti e prodotti Farmaceutici” anche per altro utilizzando le stesse regole per l’impiego dei fondi per l’inclusione Sociale – FSE. Necessità di estendere in particolare anche all’acquisto di altri beni quali bombole del gas, igiene personale e domestica, presidi medici e quant’altro previsto da delibere e determinazioni comunali);
  • Conferma dell’estensione della Platea dei Beneficiari ad altre categorie rispetto a quelle previste in via prioritaria;
  • Precisare che “alcuna altra forma di assistenza economica da parte dello Stato” non si riferisca a quanto percepito ai sensi dell’ODPC 658;
  • Prevedere modalità di rendicontazione delle risorse utilizzate quanto più chiare e snelle non soltanto per le risorse FSE (ma anche per le risorse POC);
  • Richiesta di impegno sul successivo reintegro delle risorse POC.