Il Polo museale diffuso di Mineo

0
89

IL “PARNASO SICULO” RIPARTE DALLA CULTURA

MINEO LANCIA IL SUO POLO MUSEALE DIFFUSO

Dalla Casa Museo di Luigi Capuana all’area archeologica di Palikè, il borgo dei Monti Calatini scommette sul turismo sostenibile fuori dalle rotte di massa.

Abbandonare i flussi del turismo di massa per riscoprire l’autenticità della storia, dell’archeologia e della grande letteratura italiana. Con questo obiettivo il comune di Mineo, storicamente ribattezzato il “Parnaso Siculo” per la sua straordinaria fioritura culturale, lancia il proprio sistema museale diffuso dopo aver aderito alla Rete dei Musei dell’ANCI Sicilia.

Arroccato sulle colline dei Monti Calatini, il borgo custodisce un patrimonio prezioso e inaspettato, capace di tracciare un filo conduttore unico che va dalla preistoria al Verismo ottocentesco. Una strategia di valorizzazione territoriale che punta su un’offerta integrata, capace di attrarre viaggiatori alla ricerca di esperienze culturali profonde.

I pilastri del sistema museale di Mineo:

  • Casa Museo Luigi Capuana: Nel cuore del centro storico, la casa natale del celebre scrittore e teorico del Verismo offre un salto temporale nel tardo Ottocento. Le stanze custodiscono gli arredi originali, i manoscritti autografi, l’intimo carteggio privato con Giovanni Verga e la preziosa collezione di fotografie storiche scattate dallo stesso Capuana, pioniere di quest’arte in Sicilia.
  • Museo Civico «Corrado Tamburino Merlini»: Ospitato all’interno di un monumentale ex monastero dei Gesuiti del Seicento, racconta cinquemila anni di evoluzione del territorio calatino. Il percorso cronologico e topografico espone reperti che vanno dal Paleolitico al Medioevo, tra cui strumenti in selce, manufatti dell’Età del Bronzo e corredi funerari.
  • Area Archeologica e Antiquarium di Palikè: Situato in Contrada Rocchicella, attorno alla settecentesca Masseria Interlandi, il sito è legato al culto ancestrale dei fratelli Palici e fu il quartier generale della storica rivolta di Ducezio nel V secolo a.C. L’Antiquarium custodisce i materiali emersi dagli scavi della grotta e del vicino villaggio preistorico.

Il sindaco Giuseppe Mistretta

“Avere aderito alla Rete dei Musei dell’ANCI Sicilia è sicuramente un’opportunità che non potevamo mancare. Sono convinto che la sinergia di questa offerta museale sarà il volano per il turismo culturale del nostro territorio, a cui contribuiamo, tra l’altro, con una delle case museo del verismo più belle e interessanti d’Italia: quella del nostro Luigi Capuana.

Con questa nuova sinergia, Mineo si candida a diventare una tappa imprescindibile per il turismo colto e sostenibile in Sicilia, offrendo una valida alternativa alle tradizionali rotte commerciali”.

Carla Muliello, addetto stampa ANCI Sicilia