Riparto dei trasferimenti in favore degli Enti locali siciliani. ANCI Sicilia: “Sono necessari fondamentali interventi normativi”

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Raggiunto l’accordo sull’erogazione dei principali trasferimenti in favore degli Enti locali siciliani nel corso della Conferenza Regione-Autonomie locali, svoltasi ieri pomeriggio in videoconferenza e presieduta dall’assessore, Andrea Messina. In particolare è stato approvato il riparto provvisorio dei trasferimenti di parte corrente in favore dei Comuni per un importo di 288 milioni. Tali risorse rientrano nel complessivo importo di 350 milioni di euro all’interno del quale sono finanziate i seguenti specifici contributi: il ricovero disabili psichici, gli Assistenti all’Autonomia e alla Comunicazione ( ASACOM), il trasporto alunni pendolari, il trasporto dei rifiuti per le Isole minori, il randagismo e la premialità per la raccolta differenziata che passa dal 65 al 75 per cento.
Sempre in favore dei Comuni è stato, inoltre, approvato il riparto del fondo investimenti pari a 115 milioni e il fondo in favore dei lavoratori stabilizzati (art. 30 comma 7, Legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5) per un importo di circa 170 milioni.
Sono stati altresì ripartiti i trasferimenti ordinari per le città metropolitane e i liberi consorzi per un importo di euro 103.500.000.
“Nel corso della seduta abbiamo rilevato la criticità relativa alle troppe somme destinate a specifiche assegnazioni che gravano sui fondi ordinari e che nel Bilancio regionale per il fondo investimenti relativo agli anni 2025-2026 sono previsti solamente 31 milioni. Ciò, in considerazione della struttura triennale del Bilancio comunale determina non poche difficoltà in termini di programmazione”. Dichiarano Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, presidente e segretario generale dell’ANCI Sicilia.
“Durante la Conferenza – aggiungono Amenta e Alvano – l’ANCI Sicilia ha sollevato, ancora una volta, il tema di un tempestivo reperimento dei 45 milioni destinati agli extracosti per i rifiuti il cui decreto di assegnazione è stato annullato senza una contestuale individuazione di risorse sostitutive”
“Si tratta di questioni di vitale importanza per gli Enti locali – conclude il presidente Amenta – anche in considerazione della precarietà finanziaria che caratterizza le Autonomie locali siciliane che devono, con insormontabili difficoltà, confrontarsi con l’imminente scadenza del termine per l’approvazione del Bilancio di previsione e con l’approssimarsi della scadenza per l’approvazione del PEF (Piano Economico Finanziario) per i rifiuti. Tali scadenze, nonostante la richiesta di proroga avanzata dall’ANCI Sicilia, sono in atto fissate per il 15 marzo e il 30 aprile”.