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“L’armonizzazione contabile degli enti territoriali” seminario il 3 e 4 marzo a Palermo e Catania

Si svolgerà il 3 e 4 marzo 2016, rispettivamente a Palermo, presso l’ex Noviziato dei Crociferi, Via Torremuzza, 20 e a Catania, presso il Palazzo della Cultura, in Via Vittorio Emanuele II, il seminario su “L’armonizzazione contabile degli enti territoriali”.
L’iniziativa, organizzata da Anci Sicilia in collaborazione con Ifel all’interno del progetto formativo “La fiscalità locale dei Comuni siciliani nel nuovo contesto finanziario e normativo” sarà introdotta da Mario, Emanuele Alvano, segretario generale Anci Sicilia, e vedrà gli interventi di Massimo Anzalone, del MEF-Ragioneria dello Stato, che analizzerà i contenuti della riforma degli ordinamenti contabili pubblici partendo dall’inquadramento generale delle norme inerenti la materia e proseguendo, nello specifico, a trattare di nuovi schemi di bilancio e di obblighi in materia di trasmissione dati di finanza pubblica; Daniela Ghiandoni, direttore Area Finanze del Comune di Ancona, approfondirà, poi, la parte riguardante il fondo pluriennale vincolato, il fondo crediti di dubbia esigibilità, la ricognizione dei residui e il riaccertamento ordinario.
“L’avvio dell’«armonizzazione contabile», disciplinata dal decreto legislativo 118/2011 e “corretta” dal Dlgs 126/2014, – hanno dichiarato Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario generale di Anci Sicilia – ha determinato una vera e propria rivoluzione nei meccanismi di bilancio degli enti territoriali. Una rivoluzione che cambia i meccanismi contabili, ma soprattutto modifica competenze, responsabilità e priorità per tutti gli attori coinvolti nel sistema dei conti locali, dai politici ai responsabili dei servizi finanziari e ai revisori dei conti”.
“I Comuni sono chiamati a comprendere il “linguaggio” dei nuovi conti per poter garantire un’efficace attività di controllo – continuano Orlando e Alvano – e incontri come quello in programma per il 3 e 4 marzo prossimi, servono a fornire strumenti utili a una corretta applicazione delle norme spiegando, nel modo più chiaro possibile, le conseguenze pratiche e le responsabilità che scaturiscono dalle nuove regole”.

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