Paventata chiusura delle riserve naturali siciliane, Anci Sicilia: “La dismissione di queste aree metterebbe a repentaglio il futuro di numerose famiglie ed e’ in contrasto con le direttive comunitarie”

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“Come  rappresentanti delle istituzioni locali e come cittadini  non possiamo permettere che vengano resi vani gli importantissimi risultati raggiunti, in questi anni, nell’ambito della conservazione, tutela e recupero ambientale delle riserve naturali”, ha dichiarato Leoluca Orlando, presidente di Anci Sicilia commentando la notizia relativa all’annuncio, da parte della Regione, di voler sospendere tutte le attività di gestione delle riserve naturali siciliane a partire dal prossimo 16 aprile.

La tutela della flora e della fauna sono punti imprescindibili per mantenere il benessere dell’Isola e del paesaggio – continua Orlando – e la dismissione di queste importanti aree di interesse naturalistico, oltre a pregiudicare il futuro di tantissime famiglie che traggono sostentamento, in modo diretto e indiretto, dall’attività delle riserve, è in contrasto con le direttive comunitarie e lascerebbe spazio all’illegalità e all’abbandono”.

“Le riserve naturali, proprio per le loro caratteristiche uniche e irripetibili, sono indispensabili nella promozione di una fruizione compatibile anche in termini di capacità di offerta turistica e di immagine per la Sicilia – conclude il presidente dell’Anci Sicilia – e possono diventare spunto per attività didattiche e di sperimentazione anche in termini di presidi di legalità non trasformiamole nell’ennesimo boomerang contro la nostra economia e il nostro sviluppo”.