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Rischio di commissariamento per 300 comuni siciliani, ANCI Sicilia: “E’ necessario semplificare il quadro normativo”

“Apprezziamo la disponibilità dell’Assessore regionale delle autonomie locali e della funzione pubblica, Andrea Messina a condividere un percorso che porti ad alcune modifiche normative in favore dei Comuni”. Hanno dichiarato Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, presidente e segretario generale dell’ANCI Sicilia commentando le dichiarazione dell’Assessore Messina apparse oggi sulla stampa.
“Proprio le vicende legate ai commissariamenti devono portare a una riflessione sulla necessità di rivedere il sistema di regole imposto agli Enti locali, a partire dai meccanismi contabili e in particolare dalla previsione del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità e che gli amministratori locali sono spesso costretti ad assumersi responsabilità eccessive in assenza di adeguate figure professionali. Per tali ragioni riteniamo indispensabile una semplificazione del quadro normativo consentendo ai Comuni di assumere il personale necessario. Ci aspettiamo che si comprenda che lo strumento dei commissariamenti deve essere utilizzato solo di fronte a eccezionali anomalie, che per definizione devono riguardare pochi enti, quando si commissariano invece centinaia di Comuni si manifesta un limite di “sistema” che può essere affrontato solo con scelte di carattere normativo”. Aggiungono Amenta e Alvano.
“In merito ai commissariamenti relativi all’approvazione degli strumenti contabili – conclude il presidente Amenta- va evidenziato che gli Enti locali stanno scontando la difficoltà di uniformare la propria organizzazione alle recenti modifiche dei principi contabili e che le problematiche sono sempre più spesso di carattere tecnico e strutturale, auspichiamo che il ruolo dei revisori contabili e quello dei commissari nominati dalla Regione possa essere sempre più improntato ad una fattiva collaborazione con i comuni”.

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