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Grande affluenza di pubblico al seminario “I comuni e le azioni per il contrasto all’evasione dei tributi”

Grande affluenza, questa mattina a Villa Niscemi, per il seminario dal titolo “I comuni e le azioni per il contrasto all’evasione dei tributi”, organizzato da Agenzia delle Entrate, Anci, Guardia di Finanza e AnciSicilia.
Nella Sala delle Carrozze gremita di persone, sono stato illustrati gli strumenti a disposizione dei comuni per contrastare l’evasione dei tributi erariali.
A portare i saluti dell’AnciSicilia, il presidente Leoluca Orlando il quale ha sottolineato come “La partecipazione dei Comuni alla lotta all’evasione dei tributi erariali possa rappresentare un esempio virtuoso di cooperazione interistituzionale a difesa dei principi di legalità e nell’interesse della comunità”.
“In un momento così difficile per la finanza locale – ha continuato il presidente Orlando – è necessario che tutti gli strumenti messi a disposizione dalla legislazione vigente vengano sfruttati. Per questo motivo la nostra Associazione, che da tempo promuove una serie di eventi e seminari a sostegno dei comuni siciliani, invita gli amministratori dell’Isola a fare tesoro delle competenze messe a disposizione dall’Agenzia delle Entrate e dalla Guardia di Finanza”.
Il segretario generale dell’Associazione dei comuni siciliani, Mario Emanuele Alvano, coordinatore e moderatore dei lavori, ha ricordato, inoltre che in base all’attuale Legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5, art. 5, “l’azione di compartecipazione alla lotta all’evasione dei tributi locali da parte dei Comuni consente, a questi ultimi, di acquisire un’entrata finanziaria pari al 100% del recuperato, cosa che, in un momento di crisi finanziaria così grave, può risultare particolarmente utile”.
“L’attualità – ha spiegato Antonino Gentile, direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate – evidenzia un forte stato di stress dei bilanci pubblici e richiama l’esigenza di un forte recupero di efficienza amministrativa. La continua ricerca di risorse per far quadrare i conti richiede il potenziamento della capacità di governo degli apparati e del territorio. E’ nel territorio che vanno recuperate le risorse necessarie per fronteggiare le spese pubbliche e ridurre la pressione fiscale. In assenza di strutture territoriali capaci di assecondare l’applicazione dell’autonomia finanziaria, la leva fiscale si riduce alla manovra delle aliquote e delle tariffe. Una delle principali fonti di finanziamento deve essere, invece, proprio il recupero dell’evasione”.
“La legalità economica – ha concluso Ignazio Gibilaro, generale della Guardia di Finanza Comando Regionale Sicilia – è un mosaico; sono diversi, infatti, gli attori impegnati nel contrasto all’evasione fiscale e nella lotta contro lo sperpero del denaro pubblico. Ognuno, con le proprie competenze, contribuisce a segnare un percorso che, nel rispetto della legalità, tuteli la società civile dagli abusi. E proprio per tracciare un percorso che porti ad una meta comune, dobbiamo cercare di cooperare al meglio e creare sinergie che, senza sovrapposizioni, ci portino ad azioni integrate più che efficienti, finalizzate al recupero economico e sociale del nostro territorio”.
La giornata formativa ha visto anche la partecipazione, fra i relatori, di: Andrea Ferri, responsabile Finanza locale Anci Nazionale, Lucio Catania, segretario comunale e giudice tributario, Maria Antonietta Lucchese e Stefano Compagno, della Direzione Regionale della Sicilia Agenzia delle Entrate, e Giampiero Zaffi Borgetti e Dario Gambino dell’Ifel.

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