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AnciSicilia, primo tavolo tematico sui precari con le sigle sindacali e i coordinamenti dei lavoratori

Dopo l’assemblea “Per una proposta civica dai Territori” svoltasi il 21 aprile scorso a Caltanissetta, L’AnciSicilia avvia oggi a Partinico il primo tavolo tematico per affrontare, in maniera organica, il problema del precariato.
“Ringrazio sentitamente le sigle sindacali e i coordinamenti dei lavoratori, presenti oggi a Partinico per affrontare insieme con l’AnciSicilia il problema dei dipendenti precari impegnati nella pubblica amministrazione. Ci sembra più che opportuno e produttivo istituire un tavolo tecnico per pianificare proposte condivise e arrivare a soluzioni concrete e definitive”.
Lo ha detto Leoluca Orlando, presidente dell’AnciSicilia, durante l’incontro fra l’Ufficio di presidenza dell’Associazione, i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil e i coordinamenti dei lavoratori precari.
“Siamo stanchi di protestare soltanto senza essere ascoltati – ha continuato Orlando – vogliamo adesso fare proposte concrete al governo nazionale e regionale, tenendo presente che la prima condizione per definire il problema del precariato è quello di predisporre un intervento organico pluriennale. È evidente che un conto è campare alla giornata cercando di ottenere una proroga ad ogni fine anno, un altro conto è offrire ai lavoratori un percorso che li conduca serenamente alla pensione. C’è il forte rischio, infatti, che in queste condizioni non si arrivi ad ottenere la proroga di novembre: con questa prospettiva ben ventimila lavoratori , fondamentali per l’attività di molti comuni, verrebbero mandati a casa”
“Più’ volte su questo tema – ha continuato il presidente dell’AnciSicilia – abbiamo chiesto al governo regionale di istituire un tavolo tecnico coinvolgendo anche gli assessori regionali alle Autonomie Locali e al Lavoro, ma finora non siamo riusciti a ottenere la loro disponibilità congiunta. Adesso, quindi, Ancisicilia, sindacati e lavoratori, potranno concordare insieme un percorso atto a presentare un piano organico “.
“Offriamo la nostra piena disponibilità – ha precisato Paolo Amenta, vice presidente dell’AnciSicilia- per un’azione organica tenendo conto anche del contributo che può offrire ogni singolo comune. Questa è senz’altro un’occasione più che valida per trovare una soluzione concreta concertando una progettualità da presentare al governo nazionale. Bisogna aprire la stagione della verità impegnandoci in un percorso comune supportato da normative nazionali e regionali. L’importante è che alla fine di questo percorso, la stagione si chiuda senza macelleria sociale. Dobbiamo, quindi, sforzarci di dare un senso alla progettualità e di condividere il più possibile il traguardo finale”.
“Il nostro obiettivo – ha ribadito Salvatore Lo Biundo, vice presidente dell’AnciSicilia – sarà quello di dar vita ad una proposta seria, di buon senso e di grande responsabilità tenendo conto che senza queste professionalità su cui si reggono molte amministrazioni, i sindaci si troverebbero a gestire difficoltà enormi. Bisogna, quindi, raccogliere le idee per formulare una norma che possa risolvere questo problema, specificando che non si chiedono soldi al governo nazionale ma deroghe per uscire da questa intricata situazione “.
“Dopo l’incontro a Caltanissetta – ha spiegato Mario Emanuele Alvano, segretario generale dell’AnciSicilia- la nostra Associazione avvia oggi a Partinico il primo tavolo tematico per affrontare in maniera organica il problema dei lavoratori a tempo determinato. L’intento è quello di aprire un confronto costruttivo su un tema forte, precisando che non ci ritroviamo a parlare di precariato a novembre e in tempi stretti come sempre accade. Abbiamo, infatti , deciso di affrontare il problema con largo anticipo per pianificare una proposta articolata e condivisa tenendo anche conto che ci troviamo di fronte ad una materia in continua evoluzione “.

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