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Emergenza sbarchi nel Canale di Sicilia, AnciSicilia: “La situazione per i comuni siciliani interessati si fa sempre più drammatica anche per migliaia di minori non accompagnati”

 “I  numerosissimi sbarchi degli ultimi giorni  aggravano in maniera esponenziale una situazione già molto difficile e aggiunti alle attuali presenze  rappresentano, per i comuni siciliani luoghi di sbarco,  una criticità insostenibile specie sul fronte dei Minori Stranieri Non Accompagnati”. Hanno dichiarato  Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario generale di AnciSicilia  commentando le notizie, di queste ultime ore, relative allo sbarco di  circa 2000 persone soccorse nel Canale Sicilia dalle navi della Marina militare e della Guardia costiera,  nel corso dell’operazione Mare Nostrum.  I dati di stampa riportano infatti il trasferimento di 1146 immigrati  a Palermo, 628 a Pozzallo e 578 ad Augusta.

“Alla luce di quanto sta accadendo  è ancor più grave la mancata attuazione da parte del Governo nazionale del promesso intervento di trasferimento di minori in altre regioni italiane – continuano Orlando e Alvano –  ma sino a quando si caricheranno soltanto sui Sindaci e Comuni siciliani le responsabilità di accoglienza di minori?  Come non tener conto delle condizioni di sovraffollamento e di rischio di violazione di elementari diritti dei minori stranieri non accompagnati ?

“I  Comuni siciliani hanno dato e continueranno sempre a dare il loro contributo di leale collaborazione istituzionale e di solidarietà umana – conclude il presidente Orlando – ma l’assenza di interventi urgenti anche legislativi rischia di produrre gravissimi e irreparabili danni a piccoli stranieri che pur non essendo nostri figli sono esseri umani! Ci attendiamo che in queste  ore particolarmente difficili vi sia un segnale chiaro nei confronti dei comuni interessati”.

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