Manifestazione Cgil, Cisl e Uil. Il sostegno dell’AnciSicilia: “Condividiamo le preoccupazioni evidenziate dai sindacati”

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“L’AnciSicilia sostiene e appoggia tutte le forme democratiche di protesta contro alcune posizioni del governo regionale che stanno fortemente penalizzando il sistema degli enti locali. Esprimiamo, quindi, solidarietà e vicinanza alla manifestazione organizzata da Cgil, Cisl e Uil,

per la crescita, il ripristino degli ammortizzatori, la stabilizzazione dei precari e le garanzie per le ex province”.
Lo hanno detto Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario generale dell’AnciSicilia, in occasione della protesta che coinvolgerà l’intera Regione.
“Condividiamo le preoccupazioni evidenziate dai sindacati – aggiungono Orlando e Alvano – e rileviamo che da mesi la nostra Associazione si batte contro uno “stato di calamità istituzionale” che non solo penalizza finanziariamente i comuni, ma blocca oltre misura le principali riforme: dal sistema integrato dei rifiuti e delle acque al riordino della governance fino ad arrivare al riassetto dei liberi consorzi e delle città metropolitane”.
“Giusto ieri, durante un incontro con l’assessore Lantieri, – continuano presidente e segretario generale dell’Associazione dei comuni siciliani – abbiamo nuovamente chiesto rassicurazioni circa le principali problematiche che gravano sugli enti locali in un quadro che , dal punto di vista finanziario e normativo , appare caratterizzato da profonde e non più accettabili incertezze. La mancata definizione dei rapporti finanziari tra Stato e Regione, alla luce dei principi previsti dalla riforma sull’armonizzazione contabile dei bilanci degli enti territoriali , pone di fatto gli amministratori locali in una condizione che impedisce l’approvazione dei bilanci di previsione 2016. Identica condizione di impossibilità caratterizzerebbe l’operato di eventuali commissari di nomina regionale. Considerato che dal primo maggio si è concluso l’esercizio provvisorio, per evitare che si producano, nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, conseguenze disastrose sul piano della tenuta sociale, rispetto all’erogazione dei servi essenziali al cittadino ed in termini di salvaguardia dei livelli occupazionali del personale precario e non, è urgente un intervento che consenta un differimento dei termini per l’approvazione dei bilanci di previsione 2016. Con riferimento allo specifico tema del mantenimento in servizio del personale precario e’ necessario che Regione e comuni stipulino un vero e proprio patto per la salvaguardia del personale e per una progressiva stabilizzazione che consenta di tutelare gli equilibri finanziari degli enti. Molti comuni si sono trovati e si trovano ancora a dover rinnovare contratti senza avere minimamente a disposizione un quadro normativo e finanziario chiaro e dovendo, pertanto, fare i conti con una conflittualità crescente che spesso si traduce oltre che in dramma sociale , in un aumento del contenzioso”.
“Non ci stancheremo mai di ribadire – concludono presidente e segretario generale dell’Associazione dei comuni siciliani – che tutte le scelte prese lontano dai territori e distanti dagli interessi dei cittadini contribuiscono soltanto a creare un clima di pericolosa instabilità economica e sociale, compromettendo oltre misura i servizi essenziali”.