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Nono anniversario dei referendum sull’acqua bene comune, ANCI Sicilia: “Ribadiamo con forza la scelta compiuta nel 2011”

L’ANCI Sicilia aderisce all’appello del “Forum siciliano per l’Acqua ed i Beni Comuni” che chiede che sull’Acqua non si faccia più profitto e che la gestione delle Acque a livello regionale e territoriale sia pubblica e partecipata dalle comunità locali, in rispetto di quanto stabilito dalla volontà referendaria del 2011 e dalla legge regionale 19/2015.
“L’acqua è un bene fondamentale per l’umanità e per tutti gli esseri viventi – ha dichiarato Leoluca Orlando, presidente di ANCI Sicilia – e in occasione del nono anniversario dei referendum sull’Acqua Bene Comune che ha premiato, in Sicilia, l’impegno corale e trasversale della nostra Associazione e di tantissime amministrazioni locali che insieme al “Forum siciliano dei movimenti per l’Acqua ed i Beni Comuni” ha presentato la proposta di legge di iniziativa popolare per la ripubblicizzazione delle Acque in Sicilia che poi ha dato vita alla l.r.19/2015, ribadiamo con forza la scelta compiuta nel 2011, convinti che sia arrivato il momento di considerare l’acqua un bene preziosissimo da tutelare e soprattutto da sottrarre alle logiche di mercato”.
“La gestione delle politiche ambientali e la valorizzazione dell’inestimabile patrimonio naturalistico di cui siamo custodi è nostro dovere di amministratori ed è insito nell’esercizio del diritto di cittadinanza di ciascuno di noi. Senza acqua non c’è vita- conclude il presidente Orlando – e rinunciare a un diritto universale come l’accesso all’acqua pubblica è impossibile e impensabile per qualsiasi essere vivente”.

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